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Gusto a più non posso

C’è chi li chiama gourmet, chi li chiama buongustai, per altri invece sono semplicemente amanti della buona tavola, sono persone per le quali sedersi a tavola è un emozione, vogliono scoprire, sperimentare, provare, sono curiosi, perché per loro il cibo non è un bisogno ma un piacere, loro non si cibano per vivere, ma vivono per cibarsi.

Essere buongustai vuol dire avere un palato ben allenato per il sapore, profumo e aroma. La parte più divertente in merito ai prodotti, è la degustazione nei suoi molteplici aspetti; dalla goccia del grasso del formaggio, al colore scuro del cioccolato, gli aspetti da considerare sono sempre molti ai fini della qualità. Ed è proprio quella qualità, l’aspetto principale da considerare: essa rappresenta l’insieme delle caratteristiche di un prodotto, che ha la capacità di soddisfare le esigenze della clientela. A questo proposito, le norme per avere un ottimo prodotto alimentare sono: qualità igienico sanitaria, qualità nutrizionale, qualità organolettico-sensoriale, la qualità psico-sociale, e la qualità d’uso e servizio.

Quando acquistiamo ad esempio del cioccolato, se ne osserva la lucentezza della superficie, si verifica il “choc” del taglio della tavoletta ed infine i suoi aromi principali come caffè e tabacco; per un salume invece è importante il grasso presente, il colore della carne e il taglio omogeneo dell’insaccato. 

E voi, siete dei buoni buongustai?

 

Scritto da Oscar Piccinini

Istituto Alberghiero "G. Varnelli" Cingoli.