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La Cipolla di Tropea: inconfondibile per colore e per sapore

Oramai è presente in così tante ricette che è divenuta quasi più indispensabile del prezzemolo, rappresentando uno degli aromi maggiormente utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. 

Di cosa stiamo parlando?

Beh della più che rinomata Cipolla di Tropea, alimento di base indispensabile per qualsiasi soffritto e bollito di carne, nonché ideale per sottaceti, confetture ed insalate miste da arricchire con pomodori freschi, olive e origano.

La cipolla di Tropea, che vanta la denominazione IGP fin dal 2008, rappresenta un vero e proprio elisir di lunga vita, dal sapore dolce e raffinato e dalla croccante consistenza.

La cipolla di Tropea, infatti, previene infarti e malattie cardiovascolari, e presenta proprietà antibiotiche e antiossidanti; ma le virtù salutari di questo straordinario bulbo non sono affatto finite qua: viene infatti indicata come rimedio naturale contro le malattie della pelle, dona sollievo in caso di raffreddore e influenza, è un antiemorragico, ed ancora tonifica le vene e le arterie, ed esercita un’azione benefica sulla diuresi e sull’ipertensione. Cosa si può chiedere di più?

COME SCEGLIERE

La cipolla rossa di Tropea deve presentare una forma compatta, essere soda e non mostrare ammaccature, muffe e fenomeni di germogliazione.

COME CONSERVARE

La cipolla rossa di Tropea si può conservare a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per 2-3 settimane circa. Importante è controllare che non presenti fenomeni di germogliazione.

Una volta aperta, tuttavia, risulta necessario coprirla con pellicola trasparente e riporla nel cassetto del frigorifero, quello per la frutta e verdura. In questo modo si conserva per 2-3 giorni, anche se perde un po' del suo aroma.

Naturalmente se è stata in parte grattugiata, è consigliabile tagliare la zona irregolare, per non rischiare di farla marcire.

CURIOSITÀ : PERCHÉ LA CIPOLLA FA PIANGERE?

Se si affetta la cipolla si piange per una ragione ben precisa: la cipolla contiene delle sostanze che a contatto con l’aria degradano per via degli enzimi e liberano particelle volatili, tra cui un ossido irritante per gli occhi. Il lacrimare diviene così, una sorta di autodifesa indispensabile per il nostro occhio.

Ma non disperate… Ci sono, a riguardo, dei trucchi per evitare quel pianto fastidioso ed incontrollabile: si può infatti decidere di bagnare la cipolla prima di procedere al taglio oppure congelarla per 15 minuti e successivamente tagliarla. E voi ci avete mai provato?

 

(Contributo fotografico di Fernando Palmieri )